Come smartphone e social danneggiano la tua forza di volontà

In questo articolo ti spiego come l’utilizzo di smartphone e social network danneggia la forza di volontà e l’autocontrollo. Presta attenzione perché ti trovi davanti a uno dei punti cardine del Risveglio Digitale.

Prima di tutto ti faccio alcune domande:

  • E’ qualcosa che puoi già riscontrare nella tua esperienza quotidiana? In altre parole, ti sei mai accorto, o ti è mai venuto anche solo un piccolo dubbio, che smanettare troppo tempo con lo smartphone e sui social ti toglie energia e forza di volontà? Il mio obiettivo oggi è renderti consapevole di questo fenomeno… ma, come sempre, ti invito a sperimentare e a verificare sulla tua pelle prima di credere a ciò che scrivo.

  • Come consideri la forza di volontà? Credi che sia una dote innata o che sia una qualità modificabile in modo sostanziale, sia in meglio che in peggio? Vedremo tra poco se il modo in cui valuti la volontà corrisponde o meno alla realtà dei fatti.

  • Ti piacerebbe diventare stupido, vivere nello stress, essere incapace di realizzare i tuoi sogni e obiettivi? Se la risposta è no, ti suggerisco di continuare a leggere…

La domanda zero è però già implicita nel titolo…

Davvero smartphone e social network danneggiano la nostra forza di volontà?

Ebbene, si. Lo fanno.

Ma non lo dico mica io. O meglio, io posso dirti ciò che ho verificato su me stesso… ed effettivamente nella mia esperienza posso dirti che si, un utilizzo eccessivo di smartphone e social indebolisce volontà ed autocontrollo. In generale, abbassa notevolmente le mie energie.

Però ecco, io mi fermo qui… per il resto, lasciamo che a parlare siano le ricerche compiute a riguardo dalle neuroscienze. Che, appunto, hanno verificato che i device digitali e i social in particolare hanno un effetto deleterio sulla nostra forza di volontà.

E se la nostra forza di volontà può essere danneggiata e indebolita vuol dire che non è una dote innata – che alcuni hanno e altri no – ma che abbiamo un potere su di essa. Un potere che significa anche responsabilità: di svilupparla, accrescerla, allenarla, questa benedetta volontà.

Come vedi abbiamo già ottenuto una risposta alla domanda che ti ho posto prima: la volontà è un fattore modificabile, su cui possiamo intervenire attivamente.

E tu dirai… Grazie caro, ma dovrei fidarmi a scatola chiusa?

No, tranquillo.

Vediamo come stanno le cose secondo i neuroscienziati

Per continuare nel nostro viaggio dobbiamo prima unire due scoperte essenziali compiute dalle neuroscienze e poi tornare al nostro punto di partenza, cioè comprendere perché smartphone e social danneggiano la nostra forza di volontà.

Ovviamente sarò sintetico e semplificherò un po’ le cose.

Fatta questa premessa, i due punti fondamentali sono:

  1. La plasticità cerebrale, cioè il fenomeno per cui il cervello si modifica nel tempo con l’uso, continua anche in età adulta e dura tutta la vita. Fino a qualche decennio fa si credeva che la crescita cerebrale si fermasse a un certo grado dello sviluppo psicofisico dell’individuo, per poi andare incontro ad un inevitabile declino una volta arrivati in là con gli anni.

    A quanto pare non è così. Le ricerche hanno dimostrato che a seconda di ciò che fai – e di come lo fai – il tuo cervello continua a modificarsi anche in età adulta, in meglio o in peggio. In altre parole, lo stato di salute del tuo cervello dipende dalle scelte che compi ogni giorno. E’ sotto la tua totale responsabilità.

  2. Le diverse funzioni della coscienza e dell’agire umano “si trovano” in determinate aree del cervello. Nel nostro caso di interesse, qualità come volontà e autocontrollo risiedono nell’area prefrontale. Quest’area è la più recente nello sviluppo dell’essere umano e quindi anche la più suscettibile ai cambiamenti. In altre parole, per essere in buona salute deve essere costantemente tenuta in allenamento.

    Nella zona prefrontale si trova anche la capacità di attenzione e concentrazione… e ora viene il bello.

Mettiamo insieme i pezzi

Ogni volta che compio un’azione che chiama in causa una di queste “qualità”, modifico l’area prefrontale, la rafforzo, costruisco nuove sinapsi… Ad esempio, se sto facendo una sessione di meditazione, sto chiamando in causa la concentrazione, quindi sto attivando l’area prefrontale e la sto allenando.

Se sto facendo una dieta per perdere peso e mi si para davanti un succulento dolce carico di burro e zucchero, per resistere devo usare volontà e autocontrollo, ancora una volta attivando l’area prefrontale.

Quindi qual è il punto cruciale?

Quando alleno la volontà, rinforzo anche l’attenzione, quando alleno la concentrazione, rinforzo anche l’autocontrollo… In un meraviglioso circolo virtuoso fra le connessioni cerebrali dell’area prefrontale.

E qui, finalmente, arriviamo al nodo da cui eravamo partiti.

Tutto questo funziona anche al contrario.

Quando compio azioni che invece di rafforzare vanno ad indebolire quelle qualità, indebolisco tutta l’area prefrontale, quindi danneggio tutte le funzioni che vi abitano.

Se quotidianamente mi alleno alla distrazione, deteriorando la mia capacità di restare attento e concentrato, danneggio tutta quell’area cerebrale e danneggio anche forza di volontà e autocontrollo.

E qual è il nostro principale allenatore alla distrazione quotidiana? Devo pure risponderti?

Ok, lo faccio.

Lo smartphone. E i social ovviamente.

Nell’immagine è possibile vedere in dettaglio ciò che accade nell’area prefrontale del nostro cervello, durante l’utilizzo dello smartphone. Fonte: Neuroscience Diagnostic Research Oxford University

Non che siano i primi arrivati… Come dimostrato da diversi studi, anche la televisione e il web in generale danneggiano l’attenzione – e quindi la volontà – ma la pervasività raggiunta da smartphone e social network è tale che questi strumenti rappresentano il “picco” del problema.

(perché danneggiano l’attenzione? Leggi La Guerra per la tua Attenzione parte 1 e parte 2)

Mi potrai anche dire… e allora? Tutto ciò che effetto ha?

Le conseguenze sulla nostra vita sono parecchie

Qui te ne elenco giusto tre, poche ma essenziali:

  1. Diventiamo più stupidi. Letteralmente, cioè fisicamente, nelle nostre connessioni cerebrali. Ogni volta che indeboliamo il nostro cervello e le sue qualità più nobili (quelle che ci distinguono dalle scimmie, per intenderci)… si, diventiamo più stupidi.

  2. Siamo più stressati. Lo stress deriva da un autocontrollo insufficiente, che come visto è strettamente legato all’attenzione. Più sei distratto, meno hai autocontrollo, meno hai la capacità di gestire i tuoi stati interiori (e anche le situazioni esteriori), più ti stressi… con tutte le ulteriori conseguenze negative sulla salute psicofisica.

  3. Non riusciamo a realizzare i nostri obiettivi a lungo termine, cioè ci complichiamo la vita da soli. Una ridotta capacità delle aree prefrontali ci porta a preferire le gratificazioni a breve termine (il dolce burroso e zuccheroso), rispetto alle gratificazioni a lungo termine (la soddisfazione di avercela fatta, un migliore stato di salute, un’immagine migliore, quei tot kg persi…). Questo fatto ha ricadute su tutta la nostra vita, sia che vogliamo eliminare un comportamento disfunzionale e dannoso, oppure instaurare nuove abitudini, realizzarci professionalmente, o altro.

In estrema sintesi, la qualità della nostra vita ne risente in modo drastico.

Meno attenzione, meno volontà, minor qualità della vita… ed è un cerchio che continua a girare, a meno che tu non intervenga ad interromperlo e inverta la rotta.

Ora riguarda i tre punti qui sopra… è qualcosa che desideri? Sono risultati che vuoi ottenere?

Instupidirti, vivere nello stress, essere incapace di realizzare i tuoi obiettivi e i tuoi sogni? Risponditi… poi, a seconda della risposta, agisci.

Come agire? Quale sarebbe la soluzione a questo casino?

Un uso consapevole di smartphone e social network, cioè il Risveglio Digitale: dominare gli strumenti digitali invece che esserne dominati.

Ma questa è un’altra storia.

No aspetta, non è vero, non è un’altra storia… è la storia che ti racconto in questo blog.

Ci si vede Oltre…

Giulio – Risveglio Digitale

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