Jocko Willink – L’Auto-Osservazione secondo un Navy Seal (Marines Usa)

jocko willinkHai mai sentito parlare di Jocko Willink?

Cosa possiamo imparare sulla consapevolezza da un pluridecorato militare americano?

In questo articolo condivido un frammento su Jocko Willink, preso dal fantastico libro di Tim Ferriss, Il Segreto dei Giganti, che ho già citato in 20 Libri per la Trasformazione Interiore.

Ma chi è Jocko Willink?

Jocko Willink è un personaggio veramente particolare. Ha passato 20 anni nella marina militare americana, comandando task force pluridecorate dei Navy Seal (corpo speciale dei Marines). E’ diventato poi l’ufficiale incaricato della formazione di tutte le squadre dei Seal della costa occidentale. Ora la sua occupazione principale consiste nello scrivere libri e soprattutto nel condurre il suo seguitissimo podcast, in cui condivide i suoi preziosi insegnamenti.

Giusto per darti un’idea del personaggio…

Il motto di Jocko Willink è: “Disciplina vuol dire libertà” (leggi anche Disciplina e smartphone: sei libero o sei uno schiavo?).

Uno dei suoi insegnamenti è: “Se vuoi essere più tosto mentalmente, la soluzione è semplice: sii più tosto. Non c’è bisogno di meditarci sopra […] Essere più tosto è innanzitutto una decisione”.

La sua sveglia mattutina suona alle 04:45.

Credi che la spenga e si rimetta a dormire? No, non proprio. Si alza e si spara un’ora di allenamento nella sua palestra privata… A proposito, pesa 105 chili di muscoli, è cintura nera di jujitsu brasiliano ed è in grado di mettere al tappeto 20 soldati scelti ad ogni suo allenamento.

jocko willink

Fatta questa breve presentazione, riporto per intero il frammento da Il Segreto dei Giganti in cui Jocko Willink spiega quanto sia importante la capacità di distaccarsi dalle situazioni e di osservarsi dall’esterno. La sua descrizione è clamorosamente simile a quella fatta da alcuni maestri spirituali… anche se lo stile è un po’ diverso.

Meno “guru”, più marziale.

Buona lettura.

Jocko Willink e l’importanza del distacco

Avevo probabilmente 20 o 21 anni. Ero nel mio primo plotone dei SEAL. Ci trovavamo su un impianto petrolifero, in California, per l’addestramento. Eravamo saliti verso la cima, e nessuno di noi era mai stato su una struttura del genere. Ci sono strumentazioni e casse e roba varia dappertutto, ai piani più alti, e vedi attraverso il pavimento perché è fatto di grate metalliche, non è una superficie solida. Un ambiente assai complesso. E così saliamo, ci disponiamo su questa piattaforma e, per via del gran casino che abbiamo intorno, tutti restano paralizzati.

E io sono lì che aspetto. Sono il nuovo arrivato, e non mi sembra il caso di prendere iniziative. Ma poi mi dico: “qualcuno dovrà pur far qualcosa”, e così ho imbracciato il fucile a due mani, puntandolo verso l’alto per indicare che non avevo intenzione di aprire il fuoco. Mi sono staccato dal gruppo, mi sono guardato intorno e ho valutato la situazione.

Poi ho ordinato: “Tenetevi sulla sinistra, avanzate verso destra”. Mi hanno sentito tutti e hanno eseguito. E io mi sono detto: “Uhm… ecco cosa bisogna fare: un passo indietro e osservare”. Quella volta mi resi conto che il distacco da una data situazione è di importanza fondamentale, ti permette di cogliere il quadro generale. Ora, quando parlo con i dirigenti o i quadri, gli spiego che in pratica io vivo sempre così.

Sembra orribile, ma a volte è quasi come se non fossi neppure il vero protagonista della mia vita.

Sono uno che osserva questo tizio che fa varie cose.

Quindi, se io e te stiamo conversando, e cominciamo a discutere su un certo argomento, io mi guardo da fuori e mi dico: “ Aspetta, mi sto lasciando prendere troppo dalle emozioni in questo momento? Aspetta un secondo, guardalo. Come sta reagendo?”

Perché non posso interpretare nel modo giusto il tuo comportamento, se lo giudico in base alle mie emozioni o al mio ego. Se sono emotivo, non posso veramente capire cosa stai pensando. Ma se faccio un passo indietro allora riesco a vedere chi sei davvero, e a capire se ti stai infuriando, se ho ferito il tuo ego o se stai per rinunciare perché proprio non ne puoi più d avere a che fare con me. Mentre invece, se mi lasciassi prendere dalla rabbia, tutte queste cose potrei non notarle. Quindi, per un leader, il distacco è fondamentale.

jocko willink

A me ha colpito in particolare la frase “sono uno che osserva questo tizio che fa varie cose” ed anche “se faccio un passo indietro allora riesco a vedere chi sei davvero”…

Sorprendente, non credi?

Ci si vede Oltre…

Giulio

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